Muovere i primi passi nel mondo della vela è per molti una esperienza coinvolgente, sia che si tratti di "piccoli uomini", sia che si tratti di uomini già grandi !!!
Sicuramente l'accostarsi a questo sport fin da giovani è molto importante, ma non per questo chi ha gia superato una certa età deve rinunciarvi.
La soluzione allora ?!
Beh, semplice!!! Scegliete la barca in base alla vostra età .
Per i piccolini la prima barca solitamente è un Optimist , una barca non facile e il cui adattamento alla condizioni marine è abbastanza complesso. I primi movimenti sono quelli destinati a raggiungere l'equilibrio necessario per non cadere nella e dalla barca, primo passo per poter arrivare poi a muoversi con la stessa e a condurla dove si vuole.
Il passo successivo è sicuramente quello di passare a derive più tecniche di classe olimpica, dove le regolazioni della barca aumentano e sono più complete e le performance diventano davverro entusiasmanti.

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Stiamo parlando della classe 420 , perfetta per entrare nel semi-professionismo: questa barca è dotata di regolazioni tecniche per l'albero, quali ghinda, strallo, sartie e crocette, e per la forma delle vele, quali vang, cunningham e tesabase.
Il progetto del 420 nacque dall'idea dell'architetto Cristian Maury ed il proprietario di un piccolissimo cantiere navale Lanaverre.
La necessità era quella di sostituire ai modelli dell'epoca, vecchi, in legno e pesanti, una barca leggera, per due, trasportabile ed economica.
Il peso del 420 è di soli 100 kg. e la sua stretta monotipia è stato il trampolino di lancio di molti atleti.
La classe fu riconosciuta come Olimpica nel 1973 dalla federazione italiana vela.
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Il 420 è una deriva perfetta per tutti i ragazzi che vogliono avviarsi alla pratica della vela in doppio e che non amano o non vogliono cimentarsi in imbarcazioni singole.
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Se al contrario state cercando una esperienza più personale, dove la conduzione dell'imbarcazione dipenda esclusivamente dalle vostre capacità , la scelta non può che cadere sulla più famosa deriva al mondo: il Laser.
Il laser è a tutti gli effetti una imbarcazione da regata con una sola vela, la randa, e a deriva mobile.
L'albero è smontabile e facilmente trasportabile, dato che risulta costituito da due pezzi uniti senza sartiame ed inserito in una scassa presente nello stampo dell'imbarcazione.

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Le specifiche tecniche riguardanti questa classe olimpica, prevedono che le imbarcazioni siano rigorosamente tutte uguali tra loro; e dunque non è permessa alcuna modifica neppure entro certi limiti.
Pertanto, difronte ad imbarcazioni tutte identiche per peso, dimensioni, vele ed attrezzature, la differenza è data solo dalle capacità e dalla preparazione psico-fisica del Velista.
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Ed infine, ma non certo per importanza, un ottimo mezzo per avvicinarsi al fatastico mondo delle barche a vela e della vela più in generale, non possiamo non nominare la barca scuola per eccellenza, che negli ultimi anni è stata la protagonista delle imbarcazioni da scuola.

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Il Tridente 16 è una barca perfetta per la scuola vela, che grazie alla sua semplicità prende per mano il neofita e lo accompagna in tutta sicurezza verso i primi passi nell'affascinante mondo della vela.
Le sue linee d'acqua le permettono di raggiungere notevoli prestazioni, le manovre e le attrezzature semplici ma funzionali mettono subito a suo agio anche l'allievo ormai adulto.
Il pozzetto ospita comodamente un equipaggio di 4-5 persone, e grazie all'ampio gavone a tenuta stagna ed al gavone per l'ancora, non manca la possibilità di trscorrere delle piacevoli giornate in mare.
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